1. Inconscia Dipendenza

Facebook dà assuefazione. Molto simile a qualsiasi altra sostanza che genera dipendenza, è del tutto comprensibile che un utente sia catturato dai social network, argomenta qualcuno, ma a differenza del fumo o di altre attività pericolose, l’effetto della dipendenza da Facebook è molto più difficile da notare, nel senso che potrebbe anche non essere cosciente di quanto tu sia entrato nella dipendenza. In media, le donne trascorrono 81 minuti al giorno su Facebook, mentre gli uomini sono soliti usare il Social Network per circa 64 minuti.

Seth Fiegerman, un giornalista economico di Mashable, sottolinea che Facebook è come una carta di credito, che ti incoraggia a spendere una grande quantità di tempo, senza sapere se te ne resterà abbastanza. E ‘più saggio evitare il problema prima, che realizzare di aver perso tutte le risorse più avanti.

 

2. Abbassamento dell’Autostima

Come se non ti fossi punito già abbastanza per il tuo aumento di peso durante le vacanze, scrivilo su Facebook, giusto per sentirti ancora peggio.

Uno studio dimostra che gli utenti di Facebook (soprattutto le donne) si sentono più coscienti del proprio corpo guardando le foto online dei propri amici. Più della metà dei 600 partecipanti allo studio ha detto che guardare gli album online degli altri li ha portati a sperare di avere lo stesso corpo o peso della persona vista nella foto e li ha fatti sentire peggio che sfogliare una rivista di moda. Lo studio ha aggiunto che gli utenti più giovani hanno una maggiore probabilità di sviluppare disordini alimentari a causa delle pressioni dei social network.

Altri studi hanno dimostrato che i giovani utenti di Facebook sono anche più propensi al narcisismo, a un comportamenti aggressivo e a problemi di sonno.

 

3. La Ricerca del Lavoro

La ricerca di lavoro può essere la ragione più contestata per la disattivazione del proprio account Facebook. Anche se alcuni studi hanno dimostrato che il 90% dei reclutatori considera l’analisi del profilo di un candidato come parte integrante del processo di selezione, gli stessi studi indicano che il 69% di quei reclutatori hanno respinto un candidato in base ai contenuti che hanno visto.

Altri studi hanno dimostrato che i datori di lavoro possono credere che una persona che non possiede un profilo su Facebook sia un psicopatico , anche se questa è una delle conclusioni più estreme.

Sicuramente non si potrebbe pensare che il tuo profilo sia scandaloso, ma non puoi sapere quale piccolo dettaglio possa innescare un cambiamento di opinione della società che vorrebbe assumerti. È sempre possibile far sapere al tuo potenziale datore di lavoro che avevi un account su Facebook, ma hai deciso di disattivarlo per passare più tempo nel mondo reale, piuttosto che online. Questo può aiutarti facendo capire all’azienda che non sei un drogato di Facebook e che potresti essere più produttivo sul lavoro.

Come ultima osservazione, se sei in un momento difficile per quanto riguarda la ricerca del lavoro, allontanarti da Facebook potrebbe aiutare il tuo ego: non dovrai leggere del nuovo lavoro di Becky, che può “giocare con i cuccioli e incontrare il Presidente.”

 

4. La Domanda di Iscrizione al Master

La domanda di iscrizione ad un Master prevede norme di selezione analoghe a quelle di una candidatura di lavoro: non vuoi  assolutamente che i tuoi errori lontani possano condizionare le tue opportunità future.

Nota positiva: Ti accorgerai che la procedura per fare domanda sarà molto più veloce senza la continua interruzione di Facebook.

 

5. La fine di una storia d’amore

Se stai attraversando una rottura sentimentale, fai un favore a tutti e chiudi il tuo profilo Facebook. Nessuno vuole leggere i tuoi Mocciani e dolorosi post, che ci informano che “l’hai superata”. Chiaramente non è così. E fidati di noi, nessuno crede alle tue foto post-rottura della “fantastica notte, ragazze!” o agli sguardi da cane bastonato o da uomo maturo.

Poi, sarai in grado di superare la rottura , potrai dimenticare l’ex molto più velocemente, senza inseguirlo/a ovunque. Non si dice “Lontano dagli occhi lontano dal cuore” senza un motivo.

 

6. L’Invidia di Facebook

Nessuna sorpresa a questo punto: Facebook porta gelosia, lo dimostra un nuovo studio. La maggior parte delle persone usa il social network per pubblicare momenti di gioia e soddisfazione – dimentica quello che non va bene. La lettura di un flusso continuo di momenti felici di altre persone può portarti a reagire in modo negativo su di te e a confrontare i tuoi risultati con quelli degli altri.

Inoltre, l’invidia Facebook rafforza anche i pettegolezzi e il bullismo online, che possono solo portare le persone coinvolte a sentirsi peggio. Disattiva e si sentirai meno pressione sull’importanza di crearti una vita online abbastanza cool.

 

7. Sessione d’esame

Procrastinare è nel sangue di ogni studente. Che si tratti di studiare per un compito di matematica o per un quiz di biologia, ogni studente può distrarsi facilmente con Facebook, che potrebbe diventare la causa di voti troppo bassi.

Se ti senti come se non avessi la forza di volontà di stare lontano dal sito anche dopo aver cancellato l’account, chiedi ad un amico fidato di cambiare la password e di conservarla lontano da te fino a quando non avrai divorato i libri.

 

8. Vita privata

La privacy è sempre una grande preoccupazione per gli utenti di Internet. Ma la politica del mai alterare i dati di Facebook dovrebbe essere un motivo sufficiente per considerare la cancellazione.

Caratteristiche come la Ricerca (Graph Search) rende tutte le tue simpatie e antipatie a disposizione di chiunque possa navigare sulla barra di ricerca. Gli addetti del settore Marketing hanno accesso a particolari significativi della tua vita, al punto, che si dovrebbe sentirsi almeno un po’ a disagio. E mentre è possibile eliminare foto o status, niente muore mai su Internet. Basta chiedere a Katie Couric , le cui immagini di una festa sono state scaricate e utilizzate contro di lei, o la ragazza il cui status di Facebook sul presidente Obama ha portato ad un’indagine federale.

Senza Facebook, le immagini, i pensieri, il lavoro e le idee rimangono solo tuoi, inaccessibili da intenzioni potenzialmente nocive.

 

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